:Bahntier// "Randome"


Randome (CD) 2003/2004
rbl000

Price: 12€

Tracklisting:

01. Holes
02. Candyman
03. Junior
04. Lost
05. Surface A
06. Past Motion Effect
07. Propain
08. Chemical Zoo
09. A gram of
10. Without Shape
11. Mush
12. SlaughterHouse
13. Last Chapter

Produced by Simon Balestrazzi

About "Randome"

In April of 2002 Stefano Rossello met Simon Balestrazzi, leader of the historical Italian band T.A.C. and ex member of the Kirlian Camera project. Simon decided to work on the production of the First Bahntier release, which was recorded at the NeuroHabitat studios in Cagliari (the same studio where Balestrazzi was producing his new T.A.C. release and the release of TH26). In 2003 Bahntier released on Karnak (an electro/industrial sublabel of E.N.D.E.) the album “Randome”. Consisting of 13 tracks, the sound of the project had progressed to a mix of powernoise and industrial with aggressive vocals reminiscent of bands like Klinik, Throbbing Gristle, Skinny Puppy.

Album Reviews and Press:

VerSacrum (jun 2003)
Da un po' di Bahntier si fa un gran parlare, almeno dopo alcune sue esibizioni live dello scorso anno (al Metamatik Festival e al Karma di Livorno) che hanno suscitato un notevole interesse. La curiosità nei confronti questo suo CD di esordio è aumentata dopo aver saputo che per la produzione è stato reclutato nientemeno che Simone Balestrazzi, leader dei T.A.C., la storica formazione italiana industrial per cui nutro una vera venerazione. Randome non delude di certo queste aspettative, tutt'altro. Si tratta di una compatta e convincente opera di elettronica industriale, solida ma nient'affatto monotona. Stefano Rossello, titolare del progetto Bahntier, è riuscito a costruire i 13 brani del CD seguendo diverse ispirazioni, sperimentando soluzioni sonore differenti tra loro, pur nei binari dell'elettronica oscura più sperimentale e rumorosa. Il risultato finale è quindi potente senza essere ripetitivo o noioso, difetto in cui talvolta incorrono i CD delle formazioni dedite a questo genere musicale. In Randome si ritrovano brani di stampo hard-techno/power electronics "à la" Ant Zen, accanto ad aperture più sperimentali. Non mancano pezzi ballabili, sì ostici ma molto ritmati, che potrebbero funzionare nelle serate in discoteca dove l'electro-indus la fa da padrone: fra questi citiamo "Past motion effect", più nello stile Skinny Puppy/FLA, ma soprattutto la lunga ed irresistibile "Propain", un brano potente con un ritmo ballabile sui 150 bpm della durata di quasi 7 minuti, che sfiancherà le più energiche bestie da dancefloor. Altrettanto lunga, bella e danzabile è la canzone che segue nel CD, "Chemical Zoo", che comincia in stile hard-trance per poi esplodere nella seconda metà in modo violento e aspro. Bella l'iniziale "Holes" che sembra un brano dei Suicide riarrangiato in chiave moderna; non mancano brani di sapore ambient ("Without Shape") o oscuro-sperimentale ("Lost", "Surface A", "Slaughterhouse"). Un esordio molto interessante che senz'altro non deluderà gli appassionati delle sperimentazioni Ant Zen e dell'electro industrial più oscuro. A (dark) star is born...

Kronik Magazine
Il dolore in musica! “Randome”: un disco violento ed estremo!
Stefano Rossello dopo aver fatto conoscere la propria band grazie a rare e scioccanti esibizioni live (a cui spero di assistere il prima possibile) finalmente oggi ci presenta il suo primo disco ufficiale. “Randome” è un lavoro maligno, aggressivo, perverso ed abrasivo che sembra trarre linfa vitale dagli incubi dell’artista veronese. I Bahntier sono una “entità” pulsante e martellante che cerca lo scontro con l’ascoltatore. I Bahntier sono il seme della riflessione, in quanto il loro impatto sonoro è finalizzato a fornire input alla mente. Chiunque darà una chance a “Randome” ne rimarrà turbato e non sarà importante se il suo giudizio si rivelerà positivo o meno, perché proprio in quel preciso momento i Bahntier avranno fatto una nuova “vittima”. La band di Stefano Rossello mette da parte i normali canoni d’intendere la musica industrial, in quanto riesce a sfruttare molteplici influenze, ma soprattutto è capace di rielaborarle e farle sue. Difatti, nella musica dei Bahntier si possono trovare echi degli Skinny Puppy oppure di qualche band appartenente al catalogo Ant-Zen (Hypnoskull?), ma è un continuo alternarsi, un gioco perverso che non offre punti di riferimento. “Randome” è un disco estremo, ma allo stesso tempo non si dimostra monolitico e ripetitivo. I 13 pezzi che lo compongono offrono atmosfere, sentimenti e visioni differenti. I suoni sono spesso laceranti, le vocals sofferenti ed inumane, i ritmi capaci di martoriarti il corpo (“Propain”), sadiche melodie sapranno farti ballare (“Past Motion Effect”) e soluzioni ambient dal sapore ipnotico metterti a disagio. Tutto questo in 56 minuti di musica. Cinquantasei minuti arricchiti da una produzione superlativa curata da Simon Balestrazzi che in questi ultimi mesi già ci aveva fatto dono del come back dei suoi T.A.C. e del sorprendente disco dei TH26. I Bahntier sono una finestra sulla realtà. La loro musica offre la visione di un mondo crudo e decadente che in troppi fingono di non vedere. “Randome” potrebbe essere una sorta di terapia traumatica in grado di aprire i vostri occhi oppure la colonna sonora della vostra discesa all’inferno. “Randome” un disco ostico, ma tutto da scoprire…



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September 3, 2010
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