Detune-X "Burnow!"


Burnow! (CD) 2004
rbl001

Price: 10€

Tracklisting:

01. Metrogas
02. Valvopen
03. Lordtubes
04. Violetworm
05. Swimglue
06. (x)(w)(k)
07. Monocurve
08. Fournelius
09. S.sodomy


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About "Burnow!"

Detune-x create a new form of hard dance music without a compromise and sweetness. Pure distorted drum'n'noise like unstoppable rhythm-machines with inaccessible elements and chaotic manipulations. The nine tracks contained in the cd are a perfect soundtrack for cyber extreme parties inside a "rust" old factories. The disturbing sounds and the fast abrasive beats of the record make the listener feel breathless. A new Industrial-terroist music is born!! Attention! the first 500 copies come with a free match!

Album Reviews and Press:

[Review Kaos Kulture]
Questo "Burnow!" mi riporta indietro di qualche anno, all'incirca al periodo (2000/2001) in cui cominciavo a muovere i primi passi in ambito "power noize", come è stata da più parti brillantemente definita la "new wave of industrial music" di cui è portavoce storica l'accoppiata AntZen/Hymen. In quest'ottica, gli svizzeri Detune-X (bel Paese la Svizzera, chi se li ricorda gli Swamp Terrorists?...) si fanno alfieri del verbo power noize più estremo e caotico, quello cioè che vede in Hypnoskull, Winterkaelte e Synapscape i propri pilastri irrinunciabili. Innegabili e molteplici i punti di contatto con i compagni di scuderia Bahntier per quanto attiene i processi compositivi, anche se nello specifico Detune-X ha un approccio decisamente più harsh rispetto alla band italiana che tanto colpì il pubblico all'uscita -lo scorso anno- del debut "Randome". Strutture semplici, soluzioni minimali, beat secchi che non disdegnano ipotetiche strizzatine d'occhio a generi "di margine" come l'hardcore e la gabber-music ("Fournelius") e noize-loops onnipervasivi. L'immaginario è quello post-atomico, la "logica" quella tribale: ritmiche efferate che suggeriscono alla mente danze frenetiche di nuovi collettivi ("Swimglue") accomunati dall'istinto di sopravvivenza attorno ai focolari di un mondo in rivolta -nessuno sa contro cosa, nessuno ne conosce più il motivo, la rivolta semplicemente E', e costituisce il fulcro attorno a cui ruota un'esistenza depauperata della tridimensionalità, di ogni senso di profondità interiore, una vita a due dimensioni in cui sei ciò che mangi semplicemente perchè lo mangi, lo metabolizzi e lo caghi, con esso espellendo quel che ormai resta del tuo stesso essere. Un buon esordio dunque per la neonata Rustblade records, "colpevole" anche di aver accolto sotto le proprie ali protettrici i nostrani Sandblasting, che a giudicare dagli mp3 presenti sul sito ufficiale della label si preannunciano un progetto quantomeno devastante... (non ho ancora avuto il piacere di ascoltare l'album per intero) So, this is "Burnow!": un trip lungo 54 minuti attravero un pianeta in fiamme. Gustoso... (By VojnaKK)

[Review from Rockhard]
La Rustblade nasce con l'intezione di esplorare tutte le forme musicali di estrazione noise-electro-industrial; la prima release è quella di Detune-x, un progetto di matrice harsh-noise a tratti devastante nella sua meccanicità industriale. Il rumore abrasivo di un macchinario arruginito sembra voler suggerire i sette interminabili minuti di "Metrogas", una scheggia assordante che omaggia in un sol colpo le vecchie suggestioni di Eplendor Geometrico e mezza squola Ant-Zen (qella piu' celebrale, quindi la bio poteva risparmiarsi di scomodare Hypnoskull); i nove episodi del lavoro sono legati tra loro da una sottile che affonda i suoi artigli nel piu' ossessivo e minimalismo cyber, per un mood che si rigenera continuamente insinuandosi nel cervello e contaminandolo di laceranti scorie radioattive. Detune-x è puro estremismo sonoro di confine, un nome da prendere in seria considerazione se si vogliono realmente sondare i limiti (dis-)umani di un certo tipo di sperimentazione elettronica. Non resta che cosigliare il cd soltanto agli intenditori...per impazzire ancora una volta nell'angusto scenario metropolitano di inizio millenio. Detune-X’s “Burnow!” CD, the first release from the new Rustblade label, is either a philosophical lesson on the virtue of patience, or an impatient attempt to make some noise in the power noise scene.

[Review from EUTK]
Avvertimento numero uno: se siete maniaci del metallo pesante e avete pochissimo interesse per gli altri generi passate immediatamente a un'altra recensione, perché qui non si parlerà di roba di vostro interesse. Avvertimento numero due: se siete degli ascoltatori open-minded e vi piacciono molte cose, anche diverse tra loro, provate a dare un'occhiata a quanto segue, ma vi premetto che la band di cui sto per parlare non è esattamente una delle più "facili" da sentire... Avvertimento numero tre: se siete appassionati di electro ma pensate che gli :Wumpscut: siano la cosa più estrema che potete essere in grado di sopportare allora lasciate perdere subito... Avvertimento numero quattro: se andate matti per il rhythmic noise e vi piacciono gruppi come Hypnoskull, Converter o Winterkälte allora voi siete quelli a cui questo lavoro potrà piacere, e anche parecchio... Eh sì, perché i Detune-X ce l'hanno messa tutta per fare un disco cattivissimo, caratterizzato da sonorità corrosive e sferraglianti oltre che da un numero di beats davvero al limite della tollerabilità! Qui si sta parlando di ritmiche martellanti e spinte all'eccesso, di un sound schizoide e ripetitivo, di non-musica straniante e ossessiva: a molti il materiale contenuto in "Burnow!" sembrerà solo un fastidiosissimo rumore, ma non ho dubbi sul fatto che gli amanti di questo genere rimarranno affascinati dal magma sonoro che fuoriesce dalle nove tracce del cd. L'harsh/hard industrial/noise proposto dalla one-man band svizzera è alienante ma allo stesso tempo catartico, e vi assicuro che ascoltarlo è un'esperienza piuttosto particolare anche se si è abituati a questo tipo di cose. Per la verità parlerei di un'esperienza totalizzante, visto che i brani dei Detune-X mettono a dura prova l'apparato uditivo ma anche (e soprattutto) l'integrità mentale di una persona!! In poche parole chi è alla ricerca di qualcosa di veramente estremo non può e non deve lasciarsi sfuggire l'album in questione, che non ha assolutamente nulla da invidiare alle blasonatissime release targate Ant-Zen, e che a mio giudizio è la cosa più interessante uscita nel 2004 (per lo meno per quanto riguarda questo ambito "musicale")!! .(Angela Benemei)

[Review from Connexion Bizarre]
Rustblade, the label that brought us Bahntier, unleash Detune-X, hardcore industrial at its best. "Burnow!" is very similar to industrial techno/gabber styles and incorporates hypnotic hard edge beats with grating precision percussion. Each track is a version of the same theme with refinements, additional sounds and samples. This release just crushes. Fast paced hard edge rhythms pulse out of the speakers, hypnotic and pounding to the last, with some really saturating loops that draw in the listener and fantastic hypnotic sounds coupled with crisp and harsh percussion.
Although not overly inspirational or thoughtful, Detune-X clearly doesn't care and does what he does best and that's hard driving hardcore industrial to the last. There is nothing fancy or creative here, just four-to-the-floor early morning dance floor stompers. Given some of the more involved and creative/artistic noise projects out there, it is a change to hear something that is simple and effective and just gets to the point. This is music you can just switch off to, with great production and minimal artwork: just the way I like it. My only criticism is there are only nine tracks, however this is more than made up for by the fact there is a large match in the cd case. Good stuff.
Today's Date:
September 3, 2010
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August 16, 2010
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